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Perché vale la pena di investire il proprio tempo libero per crearsi un entrata nel Network Marketing

Oppure se lavori già nel Network ma non hai ancora un sito ben posizionato nei motori di ricerca

Perché ha senso investire del tempo per crearsi anche un entrata online

Se hai letto QUI il testo su QUANTO LAVORO E’ LAVORARE ONLINE magari hai bisogno una buona ragione per investire il tuo tempo nel marketing online.

Leggi la seguente storia (un riassunto di un libro che ho letto in tedesco 15 anni fa) come motivazione di cominciare a crearti un’indipendenza economica con il sistema Network Marketing – e un business online.

Con il Network Marketing hai la possibilità di crearti rendite automatiche / un reddito passivo

Ecco, dall’autore Burke Hedges (in basso trovi anche il video riassunto, lo trovato in spagnolo e in inglese)

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La parabola dell’acquedotto / conduttura

1801 in Italia

Tantissimi anni fa vivevano 2 cugini di nome Paolo e Bruno come vicini in un piccolo paese italiano.

I uomini era migliori amici.

E grandi sognatori.

Parlavano spesso come potevano riuscire un giorno, in qualche modo, di diventare i uomini più ricchi del paese. Tutti e due erano intelligenti e lavoravano duramente. Avevano bisogno solo dell’idea o l’occasione giusta.

Un giorno gli si offriva questa occasione. Gli abitanti del paese decidevano di pagare 2 persone per poter portare l’acqua dal fiume fino alla piazza centrale del paese. Paolo e Bruno venivano assunti per questo compito.

Ognuno dei due prendeva due secchi e si incamminavano in direzione del fiume. Alla fine della giornata avevano riempito il pozzo della piazza con acqua. Il più anziano del paese gli pagava per ogni secchio d’acqua un centesimo.

“Finalmente si è realizzato il nostro sogno!”, esclamava Bruno.

“Non riesco ancora a capitarmi della nostra fortuna!”

Però Paolo vedeva la situazione in modo diverso.

Gli faceva male la schiena e le sue mani erano piene di vesciche dal portare i secchi pesanti. Gli faceva orrore pensare alla mattina seguente, a doversi alzare presto per dover andare al lavoro. Si prometteva di inventarsi un modo migliore per poter portare l’acqua dal fiume al paese.

Paolo – il uomo dell’acquedotto

Bruno, ho un piano”, diceva Paolo il mattino seguente, quando stavano per prendere i secchi per incamminarsi in direzione del fiume. “Invece di portare i secchi avanti e indietro e prendere per ogni secchio solo un centesimo sarebbe meglio se costruissimo una conduttura dal fiume fino al paese.”

Bruno si fermava di colpo.

Una conduttura! Ma chi ha mai sentito di questo?” gridava Bruno. “Abbiamo un bellissimo lavoro, Paolo. Io posso portare 100 secchi a giorno. Per un centesimo a secchio significa un Euro ogni giorno! Sono ricco! Dopo una settimana posso comprarmi nuove scarpe. Dopo un mese una mucca. Dopo sei mesi posso cominciare a costruirmi una nuova casa. Abbiamo il miglior lavoro nel paese. Abbiamo il fine settimana libero, ci pagano 2 settimane di vacanze! C’è l’abbiamo fatto! Lasciami stare con la tua conduttura.

Però Paolo non si faceva distrarre dalla sua idea. Spiegava con calma al suo miglior amico il suo piano dell’acquedotto. Una parte della giornata voleva continuare a portare secchi d’acqua; l’altra parte della giornata e i fine settimana invece voleva cominciare con la creazione della conduttura. Paolo sapeva che sarebbe stato un duro lavoro, di scavare un solco nella terra piena di rocce e sassi. Era anche consapevole – visto che veniva pagato a secchio –  che inizialmente non avrebbe più avuto lo stesso guadagno, e che ci sarebbero voluti 1-2 anni per poter beneficiare di questo lavoro. Però Paolo credeva nel suo sogno e rimboccava le maniche per cominciare con la sua opera.

Bruno e gli altri abitanti del paese ridevano di Paolo e gli davano il sopranome “Paolo – il uomo dell’acquedotto”.
Bruno – che guadagnava quasi il doppio di Paolo – si vantava delle sue nuove compere. Ha comprato un asino e una nuova sella di cuoio e lo ha piazzato davanti alla sua nuova casa. Si comprava vestiti vistosi e nel ristorante del paese consumava i piatti più raffinati. Gli abitanti del paese lo chiamavano “Sig. Bruno” e si divertivano quando Bruno offriva la birra a tutti, mentre loro ridevano a squarciagola delle sue barzellette.

Piccoli passi portano a grandi risultati.

Mentre Bruno passava le sere e i fine settimana nella sua amaca Paolo lavorava alla sua conduttura. Nei primi mesi non si vedeva quasi nulla del suo duro lavoro. Il lavoro era massacrante – più duro ancora di quello di Bruno – perché Paolo doveva anche lavorare i fine settimana e tutte le sere.

Però Paolo si ripeteva sempre che i sogni di domani vengono creati con i sacrifici di oggi. Giorno per giorno scavava, centimetro per centimetro.

Centimetro per centimetro è un gioco per bambini” canticchiava mentre scavava con il suo piccone nel terreno duro. Da centimetri diventavano metri…, poi 10 metri…. poi 20, 100.

Da sacrifici brevi si crea un profitto duraturo”,

diceva a sé stesso quando arrivava nella sua casa modesta dopo il duro lavoro, quasi inciampando per la stanchezza. Misurava il suo successo mettendosi obiettivi giornalieri che poi metteva in pratica, visto che sapeva che il risultato futuro gli avrebbe ripagato per i suoi sforzi di oggi.

Non perdere di vista il risultato finale, il profitto futuro”, si ripeteva sempre mentre si addormentava, accompagnato dalle risate che si sentiva dalla birreria.

Finalmente: La situazione sta cambiando!

Di giorni diventano mesi.

Un bel giorno l’acquedotto di Paolo era completata a metà e questo significava che lui doveva solo fare la metà della strada con i suoi secchi d’acqua. Il tempo risparmiato così usava Paolo a finire più velocemente la sua pipeline. Il momento della fine della sua creazione era finalmente vicino.

Nelle breve pause Paolo osservava Bruno come portava con fatica i suoi secchi, trascinando i piedi. Le spalle di Bruno erano più curve di prima. Dai dolori camminava tutto gobbo, dal duro lavoro giornaliero i suoi passi erano diventati più lenti. Bruno era amareggiato e arrabbiato perché sapeva che doveva portare i secchi d’acqua fino alla fine dei suoi giorni. Lui passava sempre meno tempo nella sua amaca e sempre più tempo nella birreria.

Ora però il barista sussurrava al suo arrivo: “ecco che arriva Bruno, il uomo dei secchi” e non lo chiamavano più Sig. Bruno. E la gente rideva quando l’ubriacone del paese imitava il passo strascinante e curvo di Bruno.

Bruno non pagava più la birra alla gente, preferiva a stare da solo in un angolo buio circondato da bottiglie vuote.

Finalmente il giorno grande di Paolo è arrivato: la conduttura è pronta. Gli abitanti del paese si riunivano intorno al pozzo quando l’acqua scorreva per la prima volta velocemente dalla consuttura nel pozzo.

Visto che ora il paese aveva assicurato l’acqua per tutti disponibile la gente dalle vicinanze del paese venivano a vivere nel paese e così il paese cresceva e con ciò anche la ricchezza del paese.

Quando la pipeline era pronta Paolo non doveva più portare i secchi. L’acqua arrivava se lavorava oppure no.

L’acqua scorreva quando mangiava. Scorreva quando dormiva. Scorreva anche nel fine settimana e quando Paolo godeva il suo tempo libero.

Più acqua che scorreva nel paese, più soldi scorrevano nelle tasche di Paolo!

Paolo, il uomo dell’aquedotto, presto diventava Paolo il uomo della meraviglia. I politici lodavano la sua capacità di vedere nel futuro e così gli chiedevano di diventare il sindaco del paese. Paolo sapeva però che non ha fatto nessun miracolo ma che aveva realizzato soli il primo passo del suo grande sogno. Paolo aveva piani che andavano ben oltre del suo piccolo paese. Lui pianificava la creazione di acquedotti in tutto il mondo!

Cercare amici che possono aiutare

Per Bruno – il uomo dei secchi d’acqua – la consuttura significava la fine del suo lavoro e Paolo non riusciva a stare a guardare come il suo vecchio amico chiedeva nella birreria di avere da bere gratis. Allora gli chiedeva un colloquio.

Bruno, sono venuto qua per chiederti il tuo aiuto.

Bruno si raddrizzava, i suoi occhi scuri diventavano piccoli. “Non ti prendere gioco di me” diceva arrabbiato.

Non sono venuto qui per vantarmi”, rispondeva Paolo. “Sono venuto da te per offrirti un buon affare. Ho impegnato più di 2 anni per creare la mia prima pipeline. Ma in questi 2 anni ho imparato parecchio. So che attrezzi sono meglio da usare, dove si deve scavare, come inserire i tubi. Ho preso appunti mentre lavoravo e ho sviluppato un sistema con il quale posso costruire un’altra pipeline… e poi un’altra …. e un’altra ancora ecc.

Posso creare ora da solo una pipeline a anno. Ma in quel modo non utilizzerei il mio tempo in modo migliore. Per questo ho pianificato di insegnare a te e ad altri il mio metodo di creazione di una conduttura. E poi ognuno di noi lo può insegnare ad altri ancora. … fino a che in ogni paese del mondo ci sarà finalmente un acquedotto.

Immaginati questo” continua Paolo “potremmo avere un piccolo contributo di ogni gallone che scorre attraverso le nostre condutture. Più acqua scorre attraverso i nostri acquedotti più soldi scorre nelle nostre tasche.

La conduttura che ho creato qui non è per niente la fine dei miei sogni. Ma è solo l’inizio!

Bruno vedeva finalmente il grande progetto. Sorrideva a Paolo e stringeva con la sua mano piena di calli la mano del suo vecchio amico. Si scuotevano le mani e poi si prendevano in braccio come amici da lungo tempo creduti per persi.

Gli uomini dei acquedotti in un mondo di portatori di secchi d’acqua

Gli anni passavano. Paolo e Bruno avevano smesso da anni di lavorare. Il loro business di condutture gli portava ancora milioni di Euro ogni anno sui loro conto correnti. Qualche volta succedeva a loro di incontrare nei loro viaggi uomini giovani che portavano secchi d’acqua ai paesi.

Gli amici dagli anni dell’infanzia usavano a andare da loro per raccontargli la loro storia. Gli offrivano il loro aiuto a crearsi nel loro paese una conduttura d’acqua. Qualcuno di questi giovani gli ascoltava e non vedevano l’ora di cominciare a loro volta con il business delle pipeline. La maggior parte dei portatori d’acqua però erano contrario a questa idea. Paolo e Bruno dovevano ascoltare spesso le stesse scuse e obiezioni.

Non ho tempo per questo

Un amico di me ha un amico che aveva un amico che ha anche provato a creare una conduttura. Ma non ha funzionato.

Solo chi ha cominciato anni fa a creare Pipeline ora ne può trarre profitto.

Ho portato per tutta la mia vita secchi d’acqua. Io mi tengo a quello che so fare.

Io conosco gente che hanno perso tutti i loro soldi con una truffa di creazione di un acquedotto. Questo non mi succederà!

Qualche volta Bruno e Paolo erano tristi che solo poche persone erano aperte per novità e miglioramento.

I due uomini dovevano imparare ad accettare che vivono in un mondo di portatori di secchi d’acqua. E che ci sono solo poche persone che hanno il coraggio a sognare il sogno dell’acquedotto.

Investire il proprio tempo libero per crearsi un’entrata passiva tramite il Network Marketing oppure in un business online (certamente anche combinando il Network Marketing con il lavoro in rete) E’ UN INVESTIMENTO A LUNGO TERMINE CHE PUO’ LIBERARTI DA COSTRIZIONI DI ORARI LAVORATIVI.

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